Attualmente tutti i principali produttori di neoprene si sono adeguati alle normative vigenti in materia ed infatti anche il neoprene da noi utilizzato:

Neoprene

  • non contiene Lattice
  • non contiene Ftalati
  • non causa allergie
  • è a base di Limestone (neoprene calcareo)
  • è conforme al regolamento Reach

C’è da dire comunque che qualsiasi materiale neoprenico non è completamente rispettoso dell’ambiente per il nostro pianeta. Tuttavia, ci sono due tipi molto distinti di neoprene disponibili, neoprene a base di olio e neoprene a base di calcare (Limestone), e hanno caratteristiche molto diverse. Quindi la domanda dovrebbe essere davvero: “Un neoprene può essere più verde o eco-compatibile dell’altro?”

Ciò che contribuisce a rendere più “verde” il neoprene Limestone dipende dal suo uso di risorse più sostenibili e meno tossiche durante la produzione, e più lunga è la sua durata di vita utile. Il neoprene a base di calcare è probabilmente più ecologico del neoprene petrolchimico, ma c’è ancora molta strada da fare prima che una muta e la sua produzione possano essere veramente considerati “green”.

Del neoprene non è possibile effettuare una raccolta differenziata in quanto di fatto si tratta di una gomma sintetica. Esistono comunque ad oggi realtà (anche se poche) che utilizzano il neoprene di mute dismesse per confezionare alcuni oggetti.

I nuovi materiali “green”

Oggi comunque sono disponibili sul mercato materiali definiti “green” quali lo Yulex®.

Yulex® è la prima gomma naturale concepita come alternativa sostenibile alle gomme cloropreniche, rappresentando un passo significativo verso una maggiore responsabilità ambientale nel settore dei materiali sintetici.

La schiuma Yulex® è realizzata utilizzando una combinazione di risorse rinnovabili e pratiche agricole sostenibili, riducendo così l’impatto ambientale rispetto ai materiali tradizionali.

L’emulsione di gomma naturale proviene esclusivamente da piantagioni di alberi di Hevea brasiliensis gestite in modo sostenibile e certificate PEFC e FSC®.

Dopo l’estrazione del lattice dall’albero, l’emulsione subisce un processo di raffinazione e purificazione volto a eliminare impurità quali proteine, oli e residui e che assicura una riduzione delle emissioni di CO2. Questo perché il polimero viene prodotto utilizzando l’energia solare nel processo di produzione e pertanto viene emessa fino a circa l’80% in meno di CO2 climalterante rispetto al neoprene tradizionale. Oltre a ciò è in grado di rimuovere circa il 99% delle impurità, comprese le proteine ​​che causano allergie al lattice, il che si traduce in un elastomero naturale non sensibilizzante.

L’emulsione viene quindi concentrata e coagulata, per poi essere mescolata con ingredienti di alta qualità, dando così vita a una gomma solida. Successivamente, questa gomma viene risciacquata, macinata ed essiccata, pronta per essere trasformata nei cosiddetti ‘pani’ di gomma.

Come ultimo step, i pani di gomma vengono tagliati per dare origine a singoli fogli, i quali una volta laminati con tessuti, saranno pronti per essere lavorati.

In sostanza, è una sostanza 100% vegetale, rinnovabile, biodegradabile, priva di petrolio, calcare e acetilene.

Questo materiale versatile viene inoltre utilizzato in calzature, articoli per l’automotive, borse e accessori, bretelle e manicotti, attrezzatura per yoga, attrezzatura per ciclismo solo per citarne alcuni.

“L’impegno di PutMeOn per l’ambiente”

Il nostro impegno oggi come PutMeOn per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nostra attività è rappresentato da diverse iniziative tra cui:

  • l’impiego di neoprene Limestone a base di calcare
  • l’ottimizzare l’attività di taglio e confezione, riducendo al minimo gli scarti di lavorazione
  • l’aver attivato un servizio di riparazione che consente di dare nuova vita a mute ormai non più utilizzabili
  • campagne periodiche di “rottamazione” delle mute, dando l’opportunità al cliente di portarci la sua vecchia muta ottenendo uno sconto sull’acquisto di una muta nuova

Oltre a questo stiamo dando vita ad un’attività creativa di “upcycling” che ci consenta di riutilizzare gli scarti di lavorazione e/o vecchie mute per dare vita ad articoli quali ad esempio custodie termiche per bottiglie, portachiavi, sotto bicchieri, tappetini mouse, ecc.